epilessia
Salute

Cosa è l’Epilessia

Sono stimate in 65 milioni in tutto il mondo le persone che soffrono di epilessia, una malattia che si caratterizza da crisi cloniche convulsive ricorrenti. Spesso sono colpiti i bambini ma in questi casi, tutto scompare con la crescita in quanto le crisi epilettiche sono provocate da un cervello ancora immaturo che con la crescita smetterà di essere sottoposto alle cause dell’epilessia. Le mamme che hanno un figlio con crisi epilettiche stiano serene, quindi: intanto ci sono farmaci che controllano ottimamente questo problema e poi è ampiamente probabile che la malattia scompaia spontaneamente con il progredire dell’età, molto probabilmente già intorno ai 12 anni.

Fino a non tanti anni fa le persone epilettiche venivano considerate, nella cultura e tradizione popolare, indemoniati e per questo da tenere separati e lontani dalla società. Molti ragazzi sono divenuti adulti tenuti segregati in una stanza, soprattutto nei casolari di campagne dove le tradizioni e le credenze sono più radicate, solo per essere epilettici, peraltro senza alcuna cura per la loro malattia. Vite nascoste, vite ignorate per una malattia!! In quei tempi avere in casa una persona epilettica era una pesate vergogna, ci dispiace dirlo ma quanta ignoranza.

Come si presenta l’Epilessia

La crisi epilettica si presenta pressoché all’improvviso, lasciando alla persona solo il tempo di avvertire una sensazione di confusione mentale prima di cadere a terra, in contrazioni spastiche scuotenti ma in maniera diversa a seconda dell’area cerebrale colpita: se l’origine è nell’area cerebrale che controlla il movimento di un braccio, le contrazioni colpiranno soprattutto quell’arto ma nel corso della crisi, di norma la persona non è cosciente di ciò che sta accadendo. Alla crisi segue sempre un senso di spossatezza nella persona colpita e ancora di una certa confusione che scomparirà in breve tempo. Nel corso della crisi è importante soprattutto evitare che le scosse e i movimenti inconsulti del corpo possano provocare lesioni e occorre controllare in particolare la posizione del capo per evirare da un lato che i denti possano recidere un pezzo di lingue e ugualmente che la lingue vada a ostruire le vie respiratorie. Utile un’iniezione di benzodiazepine.

Alla base della malattia e delle crisi conseguenti, sono delle scariche elettriche abnormi che si realizzano in aree cerebrali che possono essere più localizzate o interessare aree più ampie. Se la crisi interessa solo un’area localizzata del cervello si parla di “crisi focale” mentre se interessa in maniera generalizzata entrambi gli emisferi cerebrali si tratterà di “crisi generalizzata”.

Le cause e la terapia

L’epilessia può trovare origine in qualsiasi lesione cerebrale come possono essere le lesioni cerebrali congenite o patologie prenatali o perinatali ma anche traumi cranici o incidenti vascolari cerebrali possono dare origine all’epilessia. Tra le tante possibili cause anche i tumori cerebrali che si riscontrano spesso nell’età adulta in soggetti che non aveano mai avuto una crisi epilettica e all’improvviso vedono l’insorgenza di questo problema. nell’epilessia è anche riconosciuta una predisposizione genetica che è ancora da spiegare nella sua interezza. L’elettroencefalogramma è l’esame principale per la diagnosi e la dimostrazione dell’epilessia, un esame semplice, indolore e di basso costo ma una TAC o ancora meglio, una Risonanza Magnetica consentiranno di risalire ad eventuali cause organiche dell’epilessia e in molti casi alla rimozione della causa con la totale ed immediata risoluzione della malattia.

Oggi esistono terapie mediche molto efficaci che consentono di controllare egregiamente la malattia anche se esistono forme resistenti. La ricerca trova frequentemente nuove terapie che non rappresentano un incremento di efficacia ma una riduzione degli effetti indesiderati, primo tra tutti la sonnolenza che può incidere sulla vita quotidiana, sul rendimento scolastico dei bambini e lavorativa negli adulti, in particolare nei lavori in cui si presupponga la conduzione di macchinari.